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Tennessee: il laboratorio delle leggi anti-aborto e anti-trans

Tennessee: il laboratorio delle leggi anti-aborto e anti-trans

Nel Tennessee convergono due delle offensive legislative più significative degli Stati Uniti contemporanei: quella contro il diritto all’aborto e quella contro i diritti delle persone transgender. Non è una coincidenza geografica. Lo stato ha prodotto il caso che la Corte Suprema ha utilizzato per confermare i divieti alle cure di affermazione di genere per i minori (United States v. Skrmetti, giugno 2025) [1] e, a distanza di pochi mesi, ha ospitato la proposta di classificare l’aborto come omicidio con possibile pena di morte (House Bill 570, febbraio 2026) [2]. Dietro entrambi i fronti operano gli stessi attori politici, le stesse organizzazioni e la stessa logica giuridica. Ecco la mappa completa.

Senate Bill 1: il divieto delle cure trans

Il 2 marzo 2023, il governatore Bill Lee ha firmato il Senate Bill 1 (SB 1), la legge che vieta le cure di affermazione di genere per i minori in Tennessee [1]. Il testo era passato al Senato statale con 26 voti a favore e 6 contrari, e alla Camera con 77 voti a favore e 16 contrari.

Cosa vieta

Il SB 1 proibisce ai professionisti sanitari di prescrivere, somministrare o dispensare bloccanti della pubertà e terapia ormonale a qualsiasi minore allo scopo di consentirgli di identificarsi con un’identità inconsistente con il proprio sesso biologico [1]. Il divieto si estende alla telemedicina. I minori già in trattamento prima del 1 luglio 2023 avrebbero dovuto interrompere completamente le cure entro il 31 marzo 2024.

Le sanzioni

I minori non possono essere perseguiti. I professionisti sanitari che violano la legge rischiano sanzioni fino a 25.000 dollari e provvedimenti disciplinari, inclusa la revoca della licenza. I genitori possono essere citati in giudizio civilmente.

Il caso Skrmetti

Il SB 1 è diventato il caso giudiziario più importante degli ultimi anni in materia di diritti trans. L’amministrazione Biden aveva impugnato la legge sostenendo che violava la clausola di uguale protezione del XIV Emendamento. Il caso ha attraversato il Sesto Circuito della Corte d’Appello federale, che nel settembre 2023, con un voto di 2 a 1, ha rovesciato l’ingiunzione del tribunale distrettuale e confermato la legittimità del divieto. Il Chief Judge Jeffrey Sutton ha scritto l’opinione di maggioranza, applicando il “rational basis review” — lo standard di scrutinio più basso.

Il 18 giugno 2025, la Corte Suprema ha deciso United States v. Skrmetti con un voto di 6 a 3 [1][13]. Il Chief Justice Roberts ha scritto l’opinione di maggioranza, stabilendo che il divieto del Tennessee non classifica sulla base del sesso né dello status transgender, e che le due classificazioni utilizzate dalla legge — età e uso medico — non richiedono uno scrutinio elevato. I giudici Sotomayor, Kagan e Jackson hanno firmato il dissenso.

La sentenza ha avuto conseguenze immediate su scala nazionale. Prima di Skrmetti, i divieti in diversi stati erano bloccati da ingiunzioni giudiziarie. Dopo la decisione, i divieti sulle cure di affermazione di genere in 25 dei 27 stati che li avevano approvati sono diventati pienamente applicabili [13]. Il Tennessee aveva prodotto il modello legislativo e il caso giudiziario che lo ha legittimato.

HB 570: aborto come omicidio

Nel febbraio 2026, il deputato repubblicano Jody Barrett (distretto di Dickson) ha presentato un emendamento al House Bill 570, con il corrispettivo Senate Bill 738 al Senato, che propone di estendere le protezioni del codice penale del Tennessee ai “bambini non ancora nati” [2][3].

Cosa prevede

L’emendamento classifica l’aborto come “omicidio di un bambino non nato” ai sensi delle norme sul delitto fetale già esistenti nel codice penale statale. In base a questa classificazione, un aborto o un tentativo di aborto potrebbe essere trattato dai tribunali come omicidio o aggressione [2][3]. Le pene previste sarebbero quelle dell’omicidio di primo grado: ergastolo, ergastolo senza condizionale e, nei casi più gravi, pena di morte [2][3].

Il testo esclude esplicitamente l’aborto spontaneo e le situazioni in cui vengano adottate procedure salvavita per la madre o per l’embrione. Non prevede altre eccezioni.

La portata

La proposta non colpisce solo la donna che abortisce. Chiunque assista una persona nell’ottenere un aborto — inclusi i medici — potrebbe essere perseguito penalmente [3]. Il deputato Monty Fritts, co-sponsor e candidato alla carica di governatore, ha dichiarato: “L’omicidio è omicidio” [2].

Lo stato attuale

Il senatore Mark Pody (distretto di Lebanon), sponsor del testo al Senato, ha ritirato il proprio sostegno alla misura nel febbraio 2026, dichiarando di non poter procedere con l’emendamento che penalizzerebbe le donne [3]. Al marzo 2026, la proposta non è stata formalmente calendarizzata per una discussione in commissione.

Il trigger ban sull’aborto

La proposta HB 570 si inserisce in un contesto in cui l’aborto è già completamente vietato in Tennessee. Il divieto totale attualmente in vigore non è nato nel 2026: era stato preparato nel 2019 ed è entrato in vigore il 25 agosto 2022, sessanta giorni dopo la sentenza Dobbs v. Jackson Women’s Health Organization della Corte Suprema, che ha eliminato il diritto federale all’aborto [4][5].

La struttura della legge

Il divieto si applica a tutte le fasi della gravidanza, dalla fecondazione. Non prevede eccezioni per stupro, incesto o anomalie fetali letali [5]. L’unica eccezione riguarda i casi in cui l’aborto sia necessario per “prevenire la morte della gestante o il rischio grave di compromissione sostanziale e irreversibile di una funzione corporea principale” [4][5].

La caratteristica più contestata della legge è la sua struttura come “difesa affermativa” (affirmative defense). Questa struttura significa che l’eccezione medica non funziona come un’esenzione preventiva: il medico che pratica un aborto viene prima incriminato, e solo successivamente può invocare la necessità medica come difesa in sede processuale [5]. L’onere della prova ricade interamente sul medico, che deve dimostrare per “preponderanza delle prove” che l’aborto era necessario. In altre parole, il medico deve prima affrontare l’arresto, l’incriminazione e il processo prima di poter far valere la propria ragione.

La violazione è classificata come reato di classe C (Class C felony), punibile con una pena fino a 15 anni di carcere [5].

L’impatto: i dati

Nel 2023, oltre 10.500 donne residenti in Tennessee si sono recate in altri stati per ottenere un aborto, secondo i dati raccolti dal Guttmacher Institute. La maggioranza ha raggiunto l’Illinois; altre hanno viaggiato fino in Virginia, North Carolina e California [4].

Nel 2024, il numero di residenti del Tennessee che hanno viaggiato fuori stato per un aborto è stato di 10.020. A questo dato si aggiungono circa 5.840 pazienti che hanno interrotto la gravidanza tramite farmaci ottenuti attraverso appuntamenti di telemedicina con operatori sanitari in stati dotati di “leggi-scudo” che proteggono i medici da procedimenti giudiziari provenienti da altri stati.

Il caso Blackmon v. State of Tennessee, intentato dal Center for Reproductive Rights nel settembre 2023, ha messo alla prova l’adeguatezza delle eccezioni mediche [4]. Cinque querelanti — tra cui due donne a cui era stata negata l’assistenza medica necessaria e due medici impossibilitati a offrire il trattamento indicato — hanno contestato la vaghezza della legge. Nicole Blackmon, la querelante principale, si era vista negare un aborto alla quindicesima settimana di gravidanza nonostante la diagnosi indicasse che il feto non sarebbe sopravvissuto e che le sue condizioni di salute preesistenti aumentavano il rischio di ictus. Ha avuto un aborto spontaneo alla trentunesima settimana.

Nell’ottobre 2024, il tribunale ha temporaneamente bloccato il divieto del Tennessee per le pazienti con condizioni mediche di emergenza, stabilendo che le eccezioni previste dalla legge sono “vaghe e confuse” [4]. Nell’ottobre 2025, il tribunale ha confermato che la causa poteva proseguire anche dopo le modifiche legislative, definendo la nuova definizione delle eccezioni “circolare”.

Le altre leggi anti-trans del Tennessee

Il Senate Bill 1 non è un caso isolato. Il Tennessee ha prodotto una serie di leggi restrittive nei confronti delle persone transgender che, prese nel loro insieme, compongono uno dei quadri legislativi più restrittivi del paese.

Il divieto degli spettacoli drag (2023)

Il 2 marzo 2023 — lo stesso giorno in cui ha firmato il SB 1 — il governatore Lee ha firmato il Tennessee Adult Entertainment Act, la prima legge negli Stati Uniti a porre restrizioni sugli spettacoli drag [6]. La legge vietava gli spettacoli di “cabaret per adulti” su proprietà pubbliche o in qualsiasi luogo in cui potessero essere visti da minori. La prima violazione era classificata come reato minore; le violazioni successive come reato grave (felony), punibili fino a sei anni di carcere.

Il 3 giugno 2023, il giudice federale Thomas Parker — nominato da Donald Trump — ha dichiarato la legge incostituzionale in una sentenza di 70 pagine, stabilendo che il testo era “incostituzionalmente vago e sostanzialmente eccessivo” e che incoraggiava “l’applicazione discriminatoria” in violazione del Primo Emendamento [6].

La vicenda non si è conclusa. La Corte d’Appello del Sesto Circuito ha successivamente rovesciato la sentenza del tribunale distrettuale, ripristinando il divieto [7].

L’obbligo di segnalazione nelle scuole (2024)

Nel maggio 2024, il governatore Lee ha firmato una legge che obbliga tutti i dipendenti scolastici — inclusi gli insegnanti — a comunicare alla dirigenza scolastica se uno studente chiede di essere chiamato con un nome o pronomi diversi da quelli corrispondenti al sesso indicato sul certificato di nascita [8]. La dirigenza deve quindi informare i genitori. La legge prevede la possibilità di azione civile contro le scuole inadempienti.

Questa misura si aggiunge a una legge del 2023 (Public Chapter 448) che protegge gli insegnanti da azioni legali e disciplinari se utilizzano pronomi che non corrispondono all’identità di genere dello studente.

Le altre misure

Il quadro include ulteriori provvedimenti: il divieto per gli studenti transgender di utilizzare i bagni scolastici corrispondenti alla propria identità di genere; il divieto per le atlete trans di partecipare ad attività sportive femminili (con quattro leggi successive); la possibilità per i genitori affidatari e adottivi di rifiutarsi di affermare l’orientamento sessuale o l’identità di genere di un minore (SB 1738, firmato nell’aprile 2024); e, nel 2025, una proposta per classificare come reato grave l’assistenza a un minore nell’ottenere cure di affermazione di genere.

Nel 2025, il Trans Legislation Tracker ha contato 30 proposte di legge anti-trans in Tennessee. La Human Rights Campaign ha classificato lo stato come uno dei peggiori del paese per i diritti delle persone LGBTQ+.

Gli attori politici

La composizione del parlamento

Dopo le elezioni del 2024, il Senato del Tennessee conta 27 repubblicani e 6 democratici. La Camera conta 75 repubblicani e 24 democratici [14]. Si tratta di una supermaggioranza a prova di veto in entrambe le camere: i repubblicani possono approvare qualsiasi legge senza il sostegno di un singolo democratico e possono annullare qualsiasi veto del governatore. Il Tennessee è uno dei 19 stati in cui i repubblicani detengono una supermaggioranza a prova di veto in entrambi i rami del parlamento [14].

Il governatore Bill Lee, repubblicano, ha firmato ogni legge anti-trans e anti-aborto approvata dal parlamento durante il suo mandato. Nel marzo 2023, ha firmato nello stesso giorno sia il divieto delle cure di affermazione di genere (SB 1) sia il divieto degli spettacoli drag.

Le organizzazioni nazionali

Le leggi del Tennessee non sono il prodotto della sola politica locale. L’Alliance Defending Freedom (ADF), classificata dal Southern Poverty Law Center come organizzazione anti-LGBTQ, ha svolto un ruolo documentato nella stesura della legislazione dello stato [9][10].

ADF ha contribuito alla redazione della legge del Mississippi sulle 15 settimane di gestazione che è diventata il caso Dobbs v. Jackson presso la Corte Suprema — la sentenza del 2022 che ha eliminato il diritto federale all’aborto [15]. La stessa organizzazione ha fornito supporto legale e modelli legislativi per i divieti delle cure di affermazione di genere, incluso quello del Tennessee [9][10].

La Heritage Foundation, attraverso il suo Project 2025, e la Family Policy Alliance hanno collaborato con l’ADF nell’iniziativa “Promise to America’s Children”, che si oppone all’Equality Act e fornisce ai legislatori statali modelli di legge su temi che vanno dall’aborto alle restrizioni per le persone trans [9][10].

Secondo un’analisi della Human Rights Campaign, l’ADF ha redatto almeno 130 proposte di legge in 34 stati nel solo 2022, di cui oltre 30 sono state approvate [10]. Il Tennessee Lookout ha documentato come Heritage Foundation, Family Policy Alliance e ADF siano “tra le organizzazioni nazionali più attive nel sostenere le proposte di legge anti-LGBTQ in Tennessee” [9].

La strategia: perché il Tennessee

La scelta del Tennessee come epicentro di queste battaglie legislative non è casuale. Diversi fattori strutturali rendono lo stato il terreno ideale per testare leggi destinate a diventare modelli nazionali.

La supermaggioranza

Con 75 seggi su 99 alla Camera e 27 su 33 al Senato, i repubblicani del Tennessee non devono negoziare con l’opposizione [14]. Non devono nemmeno preoccuparsi di un veto del governatore: lo scarto numerico permette di annullarlo. Questo elimina ogni ostacolo procedurale all’approvazione di nuove leggi, trasformando il parlamento statale in una catena di montaggio legislativa.

Il Sesto Circuito

Il Tennessee ricade nella giurisdizione della Corte d’Appello del Sesto Circuito, che copre anche Kentucky, Michigan, Ohio e una parte della Virginia. Questo circuito si è dimostrato il più favorevole alle cause conservatrici in materia di diritti trans. È stato il Sesto Circuito a rovesciare l’ingiunzione contro il SB 1, applicando il rational basis review e creando il conflitto tra circuiti che ha portato la Corte Suprema a concedere il certiorari nel caso Skrmetti [1]. È stato lo stesso circuito a ripristinare il divieto degli spettacoli drag dopo che il tribunale distrettuale lo aveva dichiarato incostituzionale [7]. È lo stesso tribunale a confermare il divieto del Tennessee sulla modifica del sesso sui certificati di nascita (Gore v. Lee).

La strategia è chiara: approvare una legge in Tennessee, farla confermare dal Sesto Circuito, quindi presentarla alla Corte Suprema come “caso test” con un precedente favorevole già stabilito in appello.

Il laboratorio legislativo

Il concetto di stato come “laboratorio legislativo” — l’idea che gli stati possano sperimentare politiche che poi vengono adottate a livello nazionale — ha una lunga storia nella giurisprudenza americana. Nel caso del Tennessee, il meccanismo funziona in modo preciso: lo stato approva una legge, le organizzazioni nazionali ne monitorano l’iter giudiziario e, se il precedente è favorevole, replicano il modello in altri stati [10]. Il SB 1 del Tennessee è diventato il modello per i divieti delle cure di affermazione di genere in almeno una dozzina di altri stati.

Autonomia corporea: il filo comune

L’analisi delle leggi del Tennessee rivela una logica giuridica comune che attraversa sia le restrizioni all’aborto sia quelle alle cure di affermazione di genere: lo stato rivendica il potere di decidere cosa un individuo può fare con il proprio corpo in ambito medico.

La catena Dobbs - Skrmetti

La connessione tra le due agende non è solo politica. È giuridica. La sentenza Dobbs del 2022 ha eliminato il diritto federale all’aborto revitalizzando il precedente Geduldig v. Aiello del 1974, che aveva stabilito che le restrizioni legate alla gravidanza non costituiscono discriminazione sulla base del sesso [11][12]. Nella sentenza Skrmetti del 2025, la maggioranza della Corte ha applicato la stessa logica: il divieto delle cure di affermazione di genere non discrimina sulla base del sesso, perché si applica a tutti i minori indipendentemente dal sesso assegnato alla nascita [1][11].

Il Center for Reproductive Rights ha osservato che “sia l’aborto sia le cure di affermazione di genere sono radicati nella promessa del XIV Emendamento secondo cui le decisioni personali riguardanti il nostro corpo dovrebbero essere prese senza intrusione governativa” [12]. Con Dobbs e Skrmetti, la Corte Suprema ha ridotto lo spazio giuridico di questa promessa su entrambi i fronti.

Lo stesso playbook

L’analisi di Ms. Magazine ha documentato come “lo stesso playbook conservatore che ha rovesciato Roe viene ora utilizzato per le cure sanitarie trans” [15]. Le strategie sono parallele: restrizioni iniziali mirate ai minori (leggi sul consenso dei genitori per l’aborto, divieti di cure trans per i minori); costruzione di un caso giudiziario attraverso circuiti favorevoli; arrivo alla Corte Suprema con un precedente già consolidato; estensione successiva delle restrizioni.

Nel caso dell’aborto, il percorso è andato dalle restrizioni graduali (periodi di attesa obbligatori, chiusura delle cliniche, limiti gestazionali) al divieto totale dopo Dobbs. Nel caso delle cure trans, il percorso sta seguendo la stessa traiettoria: dal divieto per i minori si discute ora di estensioni fino ai 26 anni in stati come Oklahoma e Texas.

Il successo che genera altro successo

Il meccanismo è cumulativo. Il successo legislativo e giudiziario su un fronte legittima e accelera l’altro. Dopo Dobbs, il numero di proposte di legge anti-trans è aumentato da 174 nel 2022 a 604 nel 2023. Dopo Skrmetti, il Tennessee ha prodotto la proposta di classificare l’aborto come omicidio con pena di morte [2]. Non si tratta di correlazione casuale: le stesse organizzazioni gestiscono entrambe le campagne, e ogni vittoria in tribunale amplia lo spazio politico per la misura successiva.

Il Tennessee è il punto in cui questi due fili si intrecciano più strettamente. Il SB 1 è diventato il caso Skrmetti. Il trigger ban sull’aborto ha generato la proposta HB 570. Le stesse organizzazioni — ADF, Heritage Foundation, Family Policy Alliance — operano su entrambi i fronti [9][10]. Lo stesso parlamento, con la stessa supermaggioranza, approva entrambe le categorie di leggi.

I dati sono questi: un divieto totale dell’aborto senza eccezioni per stupro o incesto; un divieto delle cure di affermazione di genere confermato dalla Corte Suprema; una proposta di pena di morte per chi abortisce; oltre 30 proposte di legge anti-trans nel solo 2025; una supermaggioranza che non ha bisogno di negoziare con nessuno. Il Tennessee non è semplicemente uno stato conservatore. È il luogo in cui viene testata la prossima frontiera delle restrizioni all’autonomia corporea negli Stati Uniti.

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