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Project 2025: cos'è e come colpisce le persone transgender

Project 2025: cos'è e come colpisce le persone transgender

Nell’aprile 2023, la Heritage Foundation ha pubblicato un documento di 920 pagine intitolato Mandate for Leadership: The Conservative Promise [1]. Il documento è il prodotto centrale del Project 2025, un piano di transizione presidenziale concepito per fornire al prossimo presidente repubblicano una guida operativa pronta all’uso dal primo giorno di mandato. Più di 100 organizzazioni conservatrici hanno contribuito alla sua stesura, coordinata da Paul Dans e Steven Groves con il supporto di oltre 35 autori principali e centinaia di collaboratori [1][14]. Quasi nessuna risorsa in lingua italiana ne analizza i contenuti in modo sistematico. Questo articolo presenta i fatti.

Cos’è il Project 2025

La Heritage Foundation è un think tank conservatore fondato nel 1973 a Washington, D.C., da Edwin Feulner e Paul Weyrich con un finanziamento iniziale di 250.000 dollari da Joseph Coors. Il primo Mandate for Leadership fu pubblicato nel gennaio 1981, alla vigilia della presidenza di Ronald Reagan, e gran parte delle sue raccomandazioni fu adottata dall’amministrazione Reagan. Da allora, la Heritage Foundation ha prodotto un nuovo Mandate in occasione di ogni transizione presidenziale repubblicana.

Il Project 2025 rappresenta l’iterazione più ambiziosa di questo modello. Istituito nel 2022 sotto la direzione di Paul Dans, con Kevin Roberts come presidente della Heritage Foundation, il progetto si articola in quattro pilastri [1][3].

I quattro pilastri

Primo: il documento programmatico. Il Mandate for Leadership 2025 è un volume di 920 pagine suddiviso in 30 capitoli che coprono ogni aspetto dell’amministrazione federale, dalla politica estera alla sanità, dall’istruzione all’energia [1].

Secondo: il database del personale. La Heritage Foundation ha costruito un database di potenziali funzionari governativi, con l’obiettivo dichiarato di raggiungere 20.000 candidati entro il 2024. I candidati vengono valutati su una serie di posizioni politiche, incluso il loro accordo con affermazioni come “la vita ha diritto alla protezione legale dal concepimento alla morte naturale” [3].

Terzo: l’accademia di formazione. La Presidential Administration Academy è un sistema educativo online progettato per preparare i futuri funzionari politici ad essere operativi dal primo giorno di un’amministrazione conservatrice [3].

Quarto: il piano operativo dei 180 giorni. Sviluppato da Russell Vought (poi nominato direttore dell’Office of Management and Budget nell’amministrazione Trump), il piano definisce le azioni specifiche che ogni agenzia federale dovrebbe intraprendere nei primi sei mesi di governo [1][3].

Le organizzazioni coinvolte

Il Project 2025 ha raggiunto quota 100 organizzazioni partner nel 2023 [14]. Tra le più rilevanti: Alliance Defending Freedom, Family Research Council, America First Legal Foundation, American Legislative Exchange Council, Susan B. Anthony Pro-Life America, Liberty University, Hillsdale College e il Texas Public Policy Foundation [14]. Non si tratta di un documento prodotto da una singola organizzazione, ma di una piattaforma programmatica condivisa dall’intero spettro della destra conservatrice statunitense.

Le proposte contro le persone trans

Le proposte relative alle persone transgender attraversano trasversalmente i capitoli del Mandate for Leadership. Non sono confinate a una sezione specifica: compaiono nelle raccomandazioni per il Dipartimento della Salute, il Dipartimento della Difesa, il Dipartimento dell’Istruzione, il Dipartimento di Giustizia e altre agenzie federali [1][2][3].

Ridefinizione legale del sesso

Il documento propone di ridefinire il sesso a livello federale come una caratteristica binaria e immutabile, determinata al concepimento [1][4]. Questa ridefinizione dovrebbe applicarsi a “ogni norma, regolamento, contratto, sovvenzione e atto legislativo federale” [3]. L’obiettivo dichiarato è eliminare i termini “identità di genere” e “orientamento sessuale” da tutto il corpus normativo federale [2][3].

Il Center for American Progress ha osservato che una definizione di genere basata non sull’autodeterminazione ma su fattori come l’apparato riproduttivo e i certificati di nascita comporta inevitabilmente un aumento della sorveglianza sul genere di ogni cittadino, non solo delle persone trans [4].

Eliminazione delle protezioni antidiscriminazione

Il Mandate for Leadership propone esplicitamente di rimuovere i termini “orientamento sessuale”, “identità di genere”, “diversità”, “equità” e “inclusione” da ogni normativa federale [1][2][3]. Questo rovescerebbe l’interpretazione della sentenza Bostock v. Clayton County (2020), con cui la Corte Suprema aveva stabilito che il Titolo VII del Civil Rights Act del 1964 protegge i lavoratori dalla discriminazione basata sull’identità di genere.

Divieto delle cure di affermazione di genere

Il documento raccomanda che i Centers for Medicare and Medicaid Services “riconoscano che non esistono prove scientifiche sufficienti a supportare” la copertura delle cure di affermazione di genere [2]. Propone il divieto di queste cure per i minori e il taglio di tutti i finanziamenti federali destinati a tali trattamenti. La Heritage Foundation ha successivamente sostenuto la necessità di estendere il divieto anche agli adulti [2].

Esclusione dall’esercito

Il capitolo dedicato al Dipartimento della Difesa afferma che “la disforia di genere è incompatibile con le esigenze del servizio militare” e propone il divieto per le persone trans di prestare servizio nelle forze armate [1][2].

Restrizioni in rifugi, carceri e spazi separati per sesso

Il documento raccomanda che tutti gli spazi federali separati per sesso — incluse le carceri femminili, i rifugi per vittime di violenza e gli alloggi temporanei — siano assegnati in base al sesso assegnato alla nascita, non all’identità di genere [1][5].

Scuole e Titolo IX

Per quanto riguarda l’istruzione, il Mandate propone di ridefinire il Titolo IX per escludere le persone trans dalle protezioni contro la discriminazione scolastica, di vietare la partecipazione delle studentesse trans agli sport femminili e di impedire al personale scolastico di utilizzare nomi e pronomi non corrispondenti al certificato di nascita degli studenti senza il consenso scritto dei genitori [1][3].

Equiparazione a contenuto pornografico

Nella prefazione del documento, il presidente della Heritage Foundation Kevin Roberts scrive che “la pornografia, manifestata oggi nella propagazione onnipresente dell’ideologia transgender e nella sessualizzazione dei bambini”, dovrebbe essere messa fuori legge [1][12]. Il testo prosegue affermando che “le persone che la producono e la distribuiscono dovrebbero essere incarcerate” e che “gli educatori e i bibliotecari pubblici che la diffondono dovrebbero essere classificati come autori di reati sessuali registrati” [1][12]. La studiosa CQ Quinan dell’Università di Melbourne ha analizzato questo linguaggio in un articolo peer-reviewed pubblicato su Crime, Media, Culture, concludendo che il Project 2025 segna un passaggio dalla criminalizzazione all’erasure — la cancellazione sistematica — delle persone trans nella vita pubblica [12].

Dal documento alla realtà: cosa è già stato attuato

Il Project 2025 è stato pubblicato nell’aprile 2023 come proposta programmatica. Donald Trump, durante la campagna elettorale del 2024, ha preso le distanze dal documento. Ma i fatti raccontano una storia diversa.

Al febbraio 2026, secondo il tracker della PBS e del Center for Progressive Reform, l’amministrazione Trump ha avviato o completato il 53 percento delle politiche interne raccomandate dal Mandate for Leadership nei dodici mesi successivi all’insediamento [8]. Quattro giorni dopo l’inizio del secondo mandato, un’analisi di Time aveva rilevato che quasi due terzi delle azioni esecutive di Trump “rispecchiano o rispecchiano parzialmente” le proposte del Project 2025 [8].

Ecco le misure già attuate che riguardano direttamente le persone trans.

L’Ordine Esecutivo 14168

Il 20 gennaio 2025, giorno dell’insediamento, Trump ha firmato l’Ordine Esecutivo 14168, intitolato “Defending Women from Gender Ideology Extremism and Restoring Biological Truth to the Federal Government” [5][6]. L’ordine stabilisce che il governo federale riconosce esclusivamente due sessi, definiti come immutabili e determinati al concepimento — esattamente la formulazione proposta dal Mandate for Leadership [5][6].

Le disposizioni dell’ordine includono: la sostituzione del termine “genere” con “sesso” in tutti i documenti federali; l’obbligo per i documenti di identità federali di riportare il sesso assegnato alla nascita; l’eliminazione del marcatore “X” dai passaporti; il taglio di tutti i finanziamenti federali per le cure di affermazione di genere; l’assegnazione degli spazi separati per sesso in base al sesso biologico [5][6].

Secondo il Williams Institute della UCLA, l’ordine ha un impatto potenziale su 1,6 milioni di persone transgender e 1,2 milioni di adulti non binari negli Stati Uniti [7]. Nelle ore successive alla firma, l’amministrazione ha rimosso le risorse LGBTQ+ dai siti web governativi [6].

Il divieto di servizio militare

Il 27 gennaio 2025, Trump ha firmato l’Ordine Esecutivo 14183, “Prioritizing Military Excellence and Readiness”, che vieta alle persone trans di prestare servizio nell’esercito [9]. L’ordine afferma che identificarsi con un genere diverso dal sesso assegnato alla nascita “confligge con l’impegno di un soldato verso uno stile di vita onorevole, veritiero e disciplinato” [9].

Il 10 febbraio 2025, il Segretario alla Difesa Pete Hegseth ha disposto il blocco immediato dell’arruolamento di persone con “una storia di disforia di genere” e l’avvio delle procedure di congedo per i militari trans in servizio [9]. Il codice di congedo assegnato è il “JDK”, tipicamente utilizzato per indicare una minaccia alla sicurezza nazionale, con conseguenze potenziali sulla possibilità di ottenere futuri impieghi o nulla osta di sicurezza [9].

Un tribunale federale ha inizialmente bloccato l’ordine il 18 marzo 2025, ma la Corte Suprema ha ribaltato la decisione nel maggio 2025, consentendo l’applicazione del divieto durante il proseguimento dei procedimenti giudiziari [9].

Passaporti e documenti

Il marcatore di genere “X”, introdotto nel 2022 per le persone non binarie, è stato eliminato dai passaporti statunitensi. La nuova politica richiede che i passaporti riportino il sesso assegnato alla nascita [10]. Nel novembre 2025, la Corte Suprema ha consentito all’amministrazione di applicare questa restrizione durante il proseguimento delle cause legali, con un voto a maggioranza [10].

Le persone che possiedono già passaporti con marcatori aggiornati possono continuare a utilizzarli fino alla scadenza, dopo la quale saranno soggette alla nuova politica [10].

Finanziamenti sanitari

L’Ordine Esecutivo 14168 ha tagliato i finanziamenti federali per le cure di affermazione di genere [5]. Nel marzo 2025, nel caso PFLAG v. Trump, un tribunale federale del Maryland ha emesso un’ingiunzione preliminare che impedisce al governo di revocare i finanziamenti agli ospedali che forniscono cure di affermazione di genere a persone sotto i 19 anni. L’ingiunzione è temporanea e soggetta ad appello.

Le organizzazioni dietro il progetto

Il Project 2025 non è il prodotto di un singolo think tank. È il risultato di una coalizione strutturata di organizzazioni che condividono un’agenda comune su aborto, diritti delle persone LGBTQ+ e ruolo del governo federale.

Heritage Foundation

Fondata nel 1973, la Heritage Foundation è il think tank conservatore più influente degli Stati Uniti. Ha avuto un ruolo determinante nelle politiche delle amministrazioni Reagan, Bush e Trump. Il suo budget annuale supera i 100 milioni di dollari. Sotto la presidenza di Kevin Roberts, assunta nel 2021, la fondazione ha spostato il proprio asse verso il conservatorismo sociale e il nazionalismo cristiano [1].

Alliance Defending Freedom (ADF)

L’ADF è un’organizzazione giuridica conservatrice con un budget annuale superiore ai 100 milioni di dollari [11]. Il Southern Poverty Law Center (SPLC) la classifica come gruppo d’odio anti-LGBTQ+ dal 2016 [15]. Tra le ragioni della designazione: il sostegno a leggi che richiedevano la sterilizzazione forzata delle persone trans in Europa come condizione per il riconoscimento giuridico della propria identità di genere [15].

L’ADF ha una struttura internazionale con cinque uffici in Europa: Londra, Vienna (presso l’OSCE), Ginevra (presso le Nazioni Unite), Strasburgo (presso la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo) e Bruxelles (presso le istituzioni dell’UE) [11]. Secondo un’analisi di Corporate Europe Observatory, l’ADF utilizza il contenzioso internazionale per influenzare la giurisprudenza europea e proteggere i propri progressi negli Stati Uniti [11].

La Servant Foundation ha donato oltre 50 milioni di dollari all’ADF tra il 2018 e il 2020 [15]. Tra gli altri finanziatori figurano la famiglia Green (proprietaria di Hobby Lobby), la Edgar and Elsa Prince Foundation, la Richard and Helen DeVos Foundation e la Bradley Foundation.

Family Research Council (FRC)

Anche il Family Research Council è classificato come gruppo d’odio anti-LGBTQ+ dall’SPLC. Fondato nel 1981, il FRC ha storicamente promosso posizioni contrarie ai diritti delle persone LGBTQ+ e al diritto all’aborto. La sua partecipazione al Project 2025 conferma l’allineamento tra l’agenda anti-aborto e l’agenda anti-trans all’interno del movimento conservatore statunitense.

La rete di finanziamento

Le organizzazioni coinvolte nel Project 2025 condividono una rete di finanziatori comuni che include fondazioni familiari, fondi legati al settore energetico e al settore manifatturiero. La sovrapposizione tra le reti di finanziamento dell’agenda anti-aborto e quelle dell’agenda anti-trans è documentata e strutturale, non casuale.

L’impatto oltre gli Stati Uniti

Il Project 2025 è un documento di politica interna statunitense. Ma il suo linguaggio, le sue strategie retoriche e le sue reti organizzative hanno un impatto che supera i confini nazionali.

Le reti transatlantiche

L’ADF International opera in Europa dal 2010 [11]. Ha patrocinato decine di cause davanti alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, incluse cause che avrebbero imposto alle persone trans di sottoporsi a transizione chirurgica per ottenere il riconoscimento giuridico della propria identità [15]. Il suo obiettivo dichiarato è influenzare la giurisprudenza europea per consolidare i propri avanzamenti negli Stati Uniti [11].

Un rapporto del Parlamento Europeo del 2021 ha documentato le campagne di disinformazione sulle persone LGBTQ+ nell’Unione Europea e le influenze esterne che le alimentano. Il Trans Rights Index 2025 di TGEU (Transgender Europe) ha registrato, per la prima volta in tredici anni, più regressioni che progressi nei diritti delle persone trans in Europa.

Il caso italiano

Uno studio comparativo pubblicato da Springer Nature nel 2024 ha analizzato le narrazioni anti-genere in Italia, nel Regno Unito e negli Stati Uniti, identificando convergenze significative nel linguaggio e nelle strategie discorsive utilizzate dai movimenti anti-trans nei tre paesi [13]. In Italia, organizzazioni come Pro Vita e Famiglia hanno adottato un vocabolario che ricalca quello del Mandate for Leadership, parlando di “ideologia gender”, “protezione dei minori” e “verità biologica” [13].

Il DDL Disforia (DDL 2575), approvato dal Consiglio dei Ministri italiano nell’agosto 2025, introduce restrizioni all’accesso alle cure di affermazione di genere per i minori attraverso una serie di passaggi burocratici aggiuntivi. Sebbene il contesto legislativo italiano sia profondamente diverso da quello statunitense, la direzione di marcia presenta analogie: maggiore controllo statale sui percorsi di transizione, enfasi sulla “protezione dei minori” come giustificazione per la restrizione dei diritti, e utilizzo di un linguaggio che presenta l’identità trans come un fenomeno da cui difendersi anziché come una realtà da tutelare.

Il modello britannico

Nel Regno Unito, la Cass Review del 2024 ha portato alla chiusura del Tavistock Gender Identity Development Service e a una revisione delle linee guida per i minori. L’SPLC ha documentato che l’ADF ha attivato le proprie reti britanniche per sostenere politiche restrittive sull’accesso alle cure per i minori trans. Il risultato è una convergenza internazionale in cui documenti e strategie nati negli Stati Uniti vengono adattati ai contesti locali, mantenendo il medesimo impianto argomentativo.

Il quadro che emerge

I dati permettono di tracciare una cronologia precisa. Nell’aprile 2023 viene pubblicato il Mandate for Leadership con un programma dettagliato di oltre 920 pagine [1]. Nel novembre 2024, Donald Trump vince le elezioni presidenziali. Il 20 gennaio 2025, giorno dell’insediamento, viene firmato l’Ordine Esecutivo 14168, che implementa la proposta centrale del documento: la ridefinizione federale del sesso come binario e immutabile [5]. Nei mesi successivi, vengono attuati il divieto di servizio militare per le persone trans [9], l’eliminazione del marcatore X dai passaporti [10] e il taglio dei finanziamenti sanitari [5]. Al febbraio 2026, il 53 percento delle politiche interne del Project 2025 risulta avviato o completato [8].

Il documento non è più una proposta. È un programma di governo in fase di attuazione, sostenuto da una coalizione di oltre 100 organizzazioni con reti operative in Europa e con un impatto documentato sulla legislazione di altri paesi. Le fonti sono pubbliche. I dati sono verificabili. Il lettore può trarre le proprie conclusioni.

Pubblicato oggi · 15 fonti citate Generato con AI
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