«Fuori di testa»: Trump insulta il candidato pro-trans. La colpa? Difenderci con la Bibbia.

Se c’è una cosa che manda letteralmente in cortocircuito la narrazione conservatrice, è un credente devoto che sceglie di usare la propria fede per includere anziché per condannare. Stando a quanto riportato in queste ore dalla testata statunitense Dallas Voice, l'ex (e attuale candidato) presidente Donald Trump ha definito «whacked out» — espressione che potremmo tradurre con "completamente fuori di testa" o "folle" — il candidato democratico al Senato per il Texas, James Talarico. La sua colpa inespiabile? Sostenere apertamente i diritti delle persone transgender.
Ma la vera notizia non è l'insulto in sé — a quelli, purtroppo, la violenta retorica trumpiana ci ha ampiamente assuefatti. La vera notizia è chi è il bersaglio e, soprattutto, perché fa così paura alla destra americana.
Il tabù infranto: "I bambini trans sono figli di Dio"
James Talarico non è la caricatura del progressista stereotipato che Fox News ama usare come spauracchio. È un texano di 36 anni, ex insegnante, ma è soprattutto un seminarista presbiteriano. Quando difende le esistenze trans, non lo fa solo appellandosi a freddi principi costituzionali, ma citando direttamente le Sacre Scritture.
Divenuto celebre per essersi strenuamente opposto a una legge statale contro le atlete trans, Talarico ha dichiarato in aule istituzionali che «Dio è non-binario» e che «i bambini trans sono figli di Dio, creati a sua immagine e somiglianza». Un approccio radicale e potentissimo, che sta facendo tremare i repubblicani in vista delle imminenti elezioni, al punto da spingere lo stesso Trump a intervenire a gamba tesa. Definire "fuori di testa" chi difende l'autodeterminazione è un chiarissimo sintomo di debolezza politica: quando non puoi smontare l'argomentazione del tuo avversario sul suo stesso terreno — quello dei valori morali — non ti resta che patologizzarlo, riducendolo a un folle da deridere.
La macchina del fango repubblicana
Non è un caso isolato. Il Partito Repubblicano sembrerebbe così allarmato dall'ascesa di Talarico da aver lanciato pesanti campagne denigratorie, arrivando persino a utilizzare l'intelligenza artificiale per generare spot contro di lui e spulciando i suoi vecchi post social per dipingerlo come un "estremista radicale". Il motivo di tanto accanimento è palese: Talarico dimostra che si può essere devoti e, al tempo stesso, imporre allo staff del proprio ufficio l'uso dei pronomi corretti sui biglietti da visita «per dire ai texani trans: qui siete i benvenuti».
Quando Trump lo etichetta come "whacked out", tenta di ristabilire con la forza un ordine gerarchico in cui chiunque protegga le minoranze, distaccandosi dalla norma etero-cispatriarcale, deve essere isolato. È la vecchia, logora tattica della psichiatrizzazione del dissenso.
Una lezione per la politica italiana
Cosa c'entra tutto questo con noi in Italia? Moltissimo. Nel nostro Paese siamo ormai rassegnati all'idea che la religione e i valori tradizionali siano un feudo esclusivo delle forze reazionarie. Abbiamo visto il DDL Zan affossato tra gli applausi da chi si erge a paladino della "famiglia". Viviamo in una nazione in cui l'identità di genere viene quotidianamente derubricata a pericolosa "ideologia" da alte cariche dello Stato, e dove il percorso di affermazione di genere è ancora ingabbiato dalle rigidità burocratiche di una legge ormai obsoleta come la 164 del 1982.
Il caso Talarico ci dimostra che l'eterna posizione difensiva non è l'unica strada possibile. Ci insegna che i diritti delle persone LGBTQ+ non devono obbligatoriamente soccombere di fronte ai sentimenti religiosi di un Paese. Al contrario, espone l'urgenza di strappare il megafono della moralità a chi lo usa esclusivamente come arma per perseguitare chi è già vulnerabile.
Mentre Trump e l'estrema destra globale cercano disperatamente di dipingere l'esistenza trans come una minaccia, figure come Talarico ci ricordano che la vera radicalità sta nel rivendicare la nostra umanità, intera e complessa, senza chiedere permesso. Se un politico può sfidare il sistema nel cuore profondo del Texas, usando la Bibbia per proteggere le vite trans, la vera domanda che resta è una sola: quando vedremo lo stesso coraggio, la stessa assoluta mancanza di compromessi, da parte della classe dirigente sedicente progressista in Italia?
Fonte: Trump calls Talarico ‘whacked out’ for supporting trans rights - dallasvoice.com · 17 marzo 2026
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