Trump attacca i diritti trans. I disabili si mettono di traverso.

Il più antico trucco del potere è convincere chi sta in basso a farsi la guerra per le briciole. Dividere le minoranze, farle competere per un presunto «privilegio» di visibilità o per concessioni legali, è la strategia prediletta di chi non vuole cedere veri diritti a nessuno. Ma a volte, il meccanismo si inceppa.
Come riporta un'eccellente inchiesta di Sara Luterman originariamente pubblicata da The 19th e ripresa da Nonprofit Quarterly, negli Stati Uniti sta accadendo qualcosa di politicamente dirompente: i gruppi per i diritti delle persone con disabilità si stanno schierando, compatti, in difesa dei diritti delle persone transgender.
Un patto col diavolo durato quarant'anni
Per capire la portata di questa notizia, bisogna fare un passo indietro. Alla fine degli anni '80, per far approvare il celebre Americans with Disabilities Act (ADA) — la pietra miliare dei diritti per la disabilità negli USA — i lobbisti scesero a un compromesso agghiacciante con i legislatori repubblicani. In cambio dei voti necessari, accettarono di escludere esplicitamente le persone trans dalle tutele federali, inserendo i «disturbi dell'identità di genere» nella stessa lista di esclusioni che comprendeva la pedofilia e la cleptomania.
Fu un tradimento politico in piena regola: per ottenere la propria agibilità nel mondo, il movimento per la disabilità voltò le spalle alla comunità LGBTQ+.
Oggi la storia rischiava di ripetersi. Negli ultimi anni, grazie anche all'amministrazione Biden, le corti federali avevano stabilito che molte persone trans che soffrono di disforia di genere hanno diritto a essere protette dalle discriminazioni tramite le stesse leggi che tutelano gli americani con disabilità. Ora, stando a quanto riportato, l'amministrazione Trump si prepara a smantellare queste tutele con nuove regole restrittive.
Ma questa volta, il movimento per la disabilità ha detto no.
L'intersezionalità come arma di difesa
«È importante che la comunità delle persone con disabilità lavori insieme per assicurarsi che le nostre leggi sui diritti civili siano interpretate in modo ampio», ha dichiarato a The 19th Claudia Center, direttrice legale del Disability Rights Education and Defense Fund. «Non escludiamo le persone dalle tutele in base alla disabilità... Lavoriamo insieme e restiamo uniti».
Questo non significa che le persone trans debbano forzatamente identificarsi come disabili. Come fa notare il giurista Ezra Young, si tratta di protezioni «opt-in»: nessuno è obbligato a invocare queste tutele, ma la legge americana deve fornire uno scudo a chi viene discriminato per la propria condizione clinica o per il proprio percorso medico.
Una lezione che l'Italia non può ignorare
Questa alleanza americana ci riguarda da vicino. In Italia non abbiamo l'ADA, ma condividiamo la stessa radicata cultura abilista e omotransfobica che infantilizza i corpi non conformi.
Nel nostro Paese, chi affronta un percorso di affermazione di genere (incastrato nelle maglie burocratiche e patologizzanti dell'ormai vetusta Legge 164/82) e chi vive una disabilità (tutelata, spesso solo sulla carta, dalla Legge 104/92) subisce lo stesso stigma. Entrambe le comunità combattono contro una classe politica ed istituzionale che li considera soggetti passivi, incapaci di autodeterminazione e bisognosi di paternalismo medico.
Non è un caso se il DDL Zan — affossato nel 2021 tra gli ignobili applausi del Senato — fosse una delle poche proposte di legge italiane a riconoscere questa convergenza: univa sotto lo stesso ombrello protettivo i crimini d'odio per orientamento sessuale, identità di genere e disabilità. La destra italiana ha colpito e affondato quel disegno di legge proprio perché l'unione delle lotte fa paura.
La resistenza congiunta che vediamo oggi negli Stati Uniti è un promemoria fondamentale. I diritti civili non sono una torta da dividere in fette sempre più piccole, dove se vince una minoranza perde l'altra. L'autodeterminazione corporea è una battaglia unica.
Se domani, anche in Italia, i diritti di una minoranza verranno messi sotto attacco, le altre staranno a guardare sperando di essere risparmiate, o avranno il coraggio di mettersi di traverso?
Fonte: Disability Groups Are Standing United for Trans Rights. That Hasn’t Always Been the Case. - Nonprofit Quarterly · 16 marzo 2026
Contenuto generato con AI a partire da fonti pubbliche. Rappresenta un'opinione, non attività giornalistica.
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