DeSantis licenzia i politici pro-Pride. È così che muore la democrazia?

C'è un momento preciso in cui uno Stato di diritto smette di essere tale e scivola, silenziosamente ma inesorabilmente, nell'autoritarismo. Non c'è bisogno di carri armati per le strade: basta la firma su un pezzo di carta. E, quasi sempre, si comincia colpendo le minoranze per testare quanto il sistema sia disposto a tollerare.
Quando la discriminazione diventa arma di Stato
Stando a quanto riportato in queste ore dalla giornalista e attivista Erin Reed nella sua accurata newsletter Erin In The Morning, il parlamento della Florida ha appena approvato un disegno di legge (il Senate Bill 1134) che ha del clamoroso. La norma vieta ai governi locali di "promuovere" o "adottare" attività legate a diversità, equità e inclusione (DEI), includendo esplicitamente identità di genere e orientamento sessuale.
Ma non è il semplice, seppur grave, divieto a fare venire i brividi: è il meccanismo punitivo. Il governatore repubblicano Ron DeSantis avrà ora il potere di rimuovere dal loro incarico i funzionari e i politici locali democraticamente eletti. Il pretesto giuridico? Il sostegno a programmi o attività LGBTQ+ nella loro veste ufficiale verrà considerato un atto di misfeasance, ovvero un abuso o negligenza d'ufficio.
Come sottolinea Reed, l'esecuzione è immediata e letale per la democrazia locale: "Il governatore può semplicemente emanare un ordine esecutivo, e il funzionario è fuori". Non serve un tribunale. Non serve un giudice. L'unico ricorso possibile per il sindaco o il consigliere destituito è un appello al Senato della Florida, attualmente controllato da una supermaggioranza repubblicana. Una farsa legale per mascherare un'epurazione politica.
Dalle strisce arcobaleno alle poltrone
Questa legge non nasce dal nulla. Arriva in un contesto di escalation drammatica contro la visibilità della comunità queer nello Stato. L'anno scorso, la Florida ha già costretto le amministrazioni locali a cancellare le strisce pedonali arcobaleno del Pride. Lo hanno fatto persino davanti al memoriale della strage del Pulse a Orlando, dove 49 persone furono brutalmente assassinate. Uno sfregio alla memoria che ha sollevato l'indignazione di molti funzionari di città come Key West e Fort Lauderdale.
Con l'approvazione del SB 1134, i sindaci che l'anno scorso hanno lottato per difendere quei simboli di lutto e resistenza, domani rischieranno di essere letteralmente sfrattati dai loro uffici. Per aver fatto, semplicemente, ciò per cui i cittadini li avevano votati.
Un campanello d'allarme per l'Italia
Perché questa notizia che arriva da Oltreoceano deve suonare come un allarme rosso anche per noi in Italia? Perché le destre conservatrici globali si parlano, si studiano e, soprattutto, si copiano a vicenda. Il bersaglio formale è la comunità LGBTQ+, ma il bersaglio reale, ultimo, è la tenuta democratica.
Usare la scusa della lotta all'"ideologia gender" per sovvertire il voto popolare e destituire avversari politici è un salto di qualità inquietante. Nel nostro Paese, i sindaci e gli amministratori locali sono stati spesso l'ultimo, fondamentale baluardo per i diritti civili. Pensiamo ai sindaci che hanno sfidato le circolari ministeriali per trascrivere i certificati di nascita dei figli delle famiglie omogenitoriali. Pensiamo ai presidi che difendono l'introduzione della "carriera alias" nelle scuole. O ai primi cittadini che, sfidando il clima d'odio politico, scendono in piazza con la fascia tricolore durante i Pride locali.
Cosa succederebbe se il governo italiano decidesse di importare il "modello DeSantis"? Se la narrazione tossica che ha affossato il DDL Zan venisse usata non solo per bloccare nuove tutele, ma per punire formalmente chi le promuove a livello territoriale?
Non guardiamo a Miami o a Orlando come a un mondo lontano e incomprensibile. La Florida sta facendo da laboratorio per una nuova forma di repressione istituzionale, dove la crociata contro il Pride è diventata il grimaldello per smantellare il dissenso. Ciò che accade oggi sotto il sole americano è un monito spaventoso: quando i diritti di una minoranza diventano sacrificabili per legge, la libertà democratica di tutti è già agli sgoccioli. E noi, in Italia, siamo sicuri di avere gli anticorpi per resistere?
Fonte: Florida Passes Bill That Lets DeSantis Remove Local Elected Officials From Office For "Promoting" Pride · 12 marzo 2026
Contenuto generato con AI a partire da fonti pubbliche. Rappresenta un'opinione, non attività giornalistica.
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