Una donna trans ai vertici femminili in Brasile. E in Italia?

Ci sono notizie che scombinano le carte, distruggono decenni di retorica escludente e lo fanno con la forza dirompente della realtà dei fatti. Il Brasile, nazione che purtroppo detiene da anni il triste e sanguinoso primato mondiale per omicidi di persone transgender, ci ha appena impartito una lezione di democrazia e intersezionalità che fa tremare i polsi all'Occidente "civilizzato".
Come riportato in queste ore da la Repubblica, la deputata federale Erika Hilton è stata designata per guidare la Commissione per i diritti delle donne. Soffermiamoci su questo dettaglio: non una commissione "di nicchia" per le minoranze, non un contentino arcobaleno da sbandierare nei mesi del Pride. Erika Hilton, donna trans, nera e attivista di lungo corso, guiderà l'organo istituzionale chiamato a difendere le istanze, i diritti riproduttivi, la parità salariale e l'incolumità fisica della metà femminile di un intero Paese.
Uno schiaffo ai femminismi escludenti
Questo evento non è solo un fatto di cronaca politica estera, è un vero e proprio terremoto ideologico. Da anni assistiamo, a livello globale e nazionale, a una narrazione tossica (spesso cavalcata da correnti femministe radicali ed escludenti) secondo cui le donne trans rappresenterebbero una sorta di minaccia esistenziale per le "donne biologiche". Si urla alla cancellazione, si paventano invasioni di spazi sicuri, si ipotizza che l'identità di genere sia il cavallo di Troia per distruggere le conquiste femminili.
Erika Hilton smonta questa farsa con la sua sola presenza istituzionale. La sua elezione dimostra che i diritti non sono una torta da dividere, dove se qualcuno prende una fetta l'altro resta a digiuno. Al contrario, dimostra che le donne trans conoscono perfettamente il sapore amaro del patriarcato, della violenza di genere e della discriminazione sociale, e proprio per questo possono essere leader formidabili e alleate preziose nella lotta per l'emancipazione femminile globale.
Il confronto impietoso con l'Italia
E l'Italia? Qui il confronto si fa non solo impietoso, ma doloroso. Mentre il Brasile, pur tra mille contraddizioni, affida la massima garanzia dei diritti delle donne a una deputata transgender, nel nostro Paese la politica istituzionale sembra ancora paralizzata dal terrore della mera esistenza delle persone LGBTQ+.
Siamo la nazione in cui il DDL Zan contro l'omotransfobia è stato affossato tra gli applausi scroscianti dei senatori, bloccato in gran parte usando proprio lo spauracchio dell'"identità di genere", agitato ad arte per spaventare e dividere. Dopo Vladimir Luxuria nel lontano 2006, la rappresentanza trans nel nostro Parlamento è tornata a essere un tabù assoluto.
Mentre applaudiamo il coraggio del Brasile, dobbiamo ricordarci che in Italia le persone trans devono ancora sottostare al percorso estenuante previsto dalla Legge 164 del 1982. Una norma avanguardistica quarant'anni fa, ma oggi superata, che continua a patologizzare i corpi e a delegare la validazione di un'identità a tribunali e perizie psichiatriche. La nostra politica, anziché rappresentare i corpi trans, preferisce diagnosticarli o cancellarli dal dibattito pubblico.
Un'alleanza necessaria
La leadership di Erika Hilton in una Commissione per le donne ci insegna una verità fondamentale: la liberazione femminile e quella delle persone trans sono due facce della stessa medaglia. Fino a quando una certa politica reazionaria continuerà a mettere le donne cisgender contro quelle transgender, a vincere sarà sempre e solo lo status quo patriarcale.
Il Brasile ha osato guardare avanti, trasformando la rabbia, il dolore e la marginalizzazione di una comunità in una forza politica istituzionale a beneficio di tutte le cittadine. La vera domanda, oggi, non è tanto se l'Italia riuscirà a fare lo stesso in tempi brevi, ma quanto ancora dovremo aspettare prima di smettere di usare i corpi trans come capri espiatori. Riusciremo mai a esprimere una nostra Erika Hilton, o preferiremo rimanere aggrappati per sempre alle nostre anacronistiche paure?
Fonte: Brasile, la deputata transgender Erika Hilton guiderà la Commissione per i diritti delle donne - la Repubblica · 24 marzo 2026
Contenuto generato con AI a partire da fonti pubbliche. Rappresenta un'opinione, non attività giornalistica.
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